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Cryptoverso

Dichiarazione di accessibilità

A che punto siamo davvero con l’accessibilità di questo sito: che cosa misuriamo in automatico, che cosa non abbiamo mai verificato, e come segnalarci una barriera.

Bozza: questo testo è redatto da noi e non è ancora stato validato da un legale. La validazione avviene prima del go-live.

Che cosa dichiara questa pagina, e che cosa non dichiara

Questa pagina non afferma che il sito sia accessibile. Dice che cosa abbiamo misurato, con quali strumenti, e dove quegli strumenti si fermano.

La distinzione non è formale. Uno standard di accessibilità si verifica con un audit, cioè con una persona che percorre il sito criterio per criterio, con tecnologie assistive vere. Un audit del genere su questo sito non è mai stato fatto. Scrivere «conforme» sulla base dei controlli automatici che abbiamo sarebbe un’affermazione che nessuno ha verificato, e proprio nel documento che dovrebbe dirti quanto puoi fidarti.

A quale standard guardiamo

Il riferimento sono le Web Content Accessibility Guidelines 2.2, livello AA: è lo standard che le norme europee assumono e quello su cui lavoriamo quando progettiamo una pagina.

È un obiettivo dichiarato, non un risultato certificato. La differenza fra le due cose è tutta questa pagina.

Che cosa misuriamo, e con che cosa

Su ogni modifica del sito girano controlli automatici, che sono questi e nient’altro:

  • axe-core, la libreria di analisi automatica dell’accessibilità, eseguita su un insieme dichiarato di pagine e a più larghezze di schermo. La misura rifiuta di passare se l’analisi non ha esaminato nessuna regola: un controllo che non guarda niente non è un controllo verde;
  • le dimensioni dei bersagli tattili, che devono restare almeno 44 × 44 pixel, e la dimensione minima del testo;
  • l’assenza di scorrimento orizzontale sulle larghezze di telefono, e le tabelle che scorrono dentro il proprio contenitore invece di allargare la pagina;
  • il contrasto dei colori sui componenti dell’interfaccia, per come una libreria automatica riesce a calcolarlo.

Tutto il contenuto testuale del sito è generato dal server: la pagina che ricevi è completa prima che qualunque script venga eseguito. Non è un criterio di accessibilità in sé, ma è la proprietà da cui dipendono molte cose che lo sono.

Dove questi controlli si fermano

Un’analisi automatica copre una parte dei criteri, e va detto quale parte non copre. Restano fuori, fra le altre cose: il contrasto del testo contenuto dentro un’immagine, l’ordine di lettura quando una pagina viene percorsa con la tastiera o con uno screen reader, la comprensibilità del linguaggio, e soprattutto se un’alternativa testuale sia significativa — una descrizione vuota o generica passa un controllo automatico e non serve a nessuno.

Quindi: nessuno strumento automatico può dire che questo sito rispetta lo standard. Può solo dire che non ha trovato una certa classe di errori nelle pagine che ha guardato.

Barriere che conosciamo

Non abbiamo un elenco di barriere note verificate da persone, perché non abbiamo ancora fatto la verifica che lo produrrebbe. Le due aree su cui sappiamo di non avere misure sufficienti sono le figure dei laboratori e dei documenti di ricerca — dove il contenuto è spesso un grafico o una formula, e l’alternativa testuale è un lavoro di scrittura, non di codice — e la navigazione da tastiera dei componenti interattivi più complessi.

Quando una verifica con persone e tecnologie assistive sarà stata fatta, questa sezione porterà l’elenco vero, con le barriere ancora aperte e non solo quelle chiuse.

Come segnalarci una barriera

Se una parte di questo sito non ti è utilizzabile, scrivici a info@cryptoverso.net. È utile sapere quale pagina, che cosa stavi provando a fare e con quale combinazione di browser e tecnologia assistiva: senza quei tre dati la segnalazione spesso non è riproducibile.

Rispondiamo alle segnalazioni di accessibilità come rispondiamo a quelle di malfunzionamento, e con la stessa priorità: una barriera è un difetto del sito, non una richiesta di cortesia.

Perché questa pagina esiste, se non è dovuta

Il decreto legislativo 82/2022, che recepisce in Italia la direttiva europea 2019/882, non si applica alle microimprese che forniscono servizi: meno di dieci persone impiegate e, insieme, un fatturato annuo oppure un totale di bilancio non superiore a due milioni di euro. Chi pubblica questo sito sta sotto entrambe le soglie.

Due precisazioni, perché sono i due punti in cui si sbaglia. La prima: essere una persona fisica e non una società non esenta da nulla — il decreto si rivolge agli operatori economici, «persone fisiche o giuridiche», e la nozione europea di impresa è indifferente alla forma giuridica. Ciò che esenta è la dimensione. La seconda: neppure i soggetti privati che al decreto sono sottoposti sono tenuti a pubblicare una dichiarazione di accessibilità — quell’obbligo riguarda le pubbliche amministrazioni.

Questa pagina, quindi, non adempie a niente, e non è il modello di dichiarazione previsto per i soggetti obbligati: compilare quel modello senza esserlo produrrebbe un documento falso in un registro pubblico.

Esiste per due ragioni. La prima è che l’esenzione è dimensionale, cioè cade da sé il giorno in cui cresciamo: meglio avere la pagina e il lavoro che le sta sotto prima di quel giorno, invece di scoprire tutto insieme. La seconda è che chi trova una barriera ha diritto a sapere dove scrivere, indipendentemente da quanto siamo grandi.